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Massa Marittima
Massa Marittima

Massa Marittima, antica cittadina, posta su un colle a 380 m s.l.m., a circa 15 Km dal Golfo del Sole. Nota per le miniere di rame e d'argento, sfruttate fino al 1300, poi riattivate dal 1830 fino agli anni 1970, conserva intatto il suo aspetto medioevale. Il Balestro del Girifalco, gara fra i balestrieri dei rioni della Città, è anche una rievocazione storica.
Antica cittadina, posta su un colle a circa 380 m. s.l.m., ad una quindicina di chilometri dal Golfo di Follonica, che conserva intatta la sua impronta medioevale. Massa Marittima è nota per le miniere d'argento e rame, che smisero di essere sfruttate nel 1300. L'attività mineraria riprese nel 1830 per concludersi definitivamente negli anni '70. Per l'importanza delle sue miniere, i cui segni restano tutt'oggi nel paesaggio e soprattutto nella vita dei suoi abitanti, fu chiamata anche "Massa Metallorum" e qui fu elaborato il primo Codice Minerario d'Europa.

Il centro storico si divide nella "città vecchia" e nella "città nuova".

La città vecchia, con al centro Piazza Garibaldi, bellissima piazza circondata da stupendi edifici medioevali quali:

- il Duomo, capolavoro dell'architettura romanico-gotica pisana, dedicato a San Cerbone, del quale conserva le spoglie in un'Arca di pregevole fattura, oltre ad una Madonna con Bambino attr. a Duccio di Buoninsgna e ad un Crocefisso ligneo di Giovanni Pisano;

- il Palazzo Pretorio, attualmente sede del Museo Archeologico e della Pinacoteca;

- il Palazzo Comunale, edificio del sec. XIII-XIV d'impronta romanica.

Nei pressi della piazza è il duecentesco edificio della Fonte dell'Abbondanza, recentemente restaurata ed impreziosita da un curioso affresco.

La città nuova, progettata nel 1228, è posta sul ripiano più alto del colle; vi si accede per un'erta via che immette nell'attuale Piazza Matteotti. Pregevoli: un ardito sovrappasso ad arco che unisce "porta alle Silici" alla torre dell'Orologio, il Palazzo delle Armi, che ospita il Museo di Storia e Arte delle miniere, e la Chiesa gotica di S. Agostino .

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Autore Fabio Montagnani
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Ultimo aggiornamento il 3 Maggio 2009
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dal 26 ottobre 2000