Antica cittadina, posta su un colle a circa 380 m. s.l.m.,
ad una quindicina di chilometri dal Golfo
di Follonica, che conserva intatta la sua impronta medioevale.
Massa Marittima è nota per le miniere d'argento e rame,
che smisero di essere sfruttate nel 1300. L'attività mineraria
riprese nel 1830 per concludersi definitivamente negli anni
'70. Per l'importanza delle sue miniere, i cui segni restano
tutt'oggi nel paesaggio e soprattutto nella vita dei suoi
abitanti, fu chiamata anche "Massa Metallorum" e qui fu elaborato
il primo Codice Minerario d'Europa.
Il centro storico si divide nella "città vecchia" e nella
"città nuova".
La città vecchia, con al centro Piazza Garibaldi, bellissima
piazza circondata da stupendi edifici medioevali quali:
- il Duomo, capolavoro dell'architettura romanico-gotica
pisana, dedicato a San Cerbone, del quale conserva le spoglie
in un'Arca di pregevole fattura, oltre ad una Madonna con
Bambino attr. a Duccio di Buoninsgna e ad un Crocefisso ligneo
di Giovanni Pisano;
- il Palazzo Pretorio, attualmente sede del Museo Archeologico
e della Pinacoteca;
- il Palazzo Comunale, edificio del sec. XIII-XIV d'impronta
romanica.
Nei pressi della piazza è il duecentesco edificio della Fonte
dell'Abbondanza, recentemente restaurata ed impreziosita da
un curioso affresco.
La città nuova, progettata nel 1228, è posta sul ripiano
più alto del colle; vi si accede per un'erta via che immette
nell'attuale Piazza Matteotti. Pregevoli: un ardito sovrappasso
ad arco che unisce "porta alle Silici" alla torre dell'Orologio,
il Palazzo delle Armi, che ospita il Museo di Storia e Arte
delle miniere, e la Chiesa gotica di S. Agostino .